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Progetti in corso

P1701 LEMNA
Studio delle potenzialità economiche delle idrofite Lemnaceae presenti nelle aree protette della Provincia di Parma 
Le idrofite galleggianti della famiglia Lemnaceae colonizzano spontaneamente le acque aperte della riserva naturale protetta chiamata Parma Morta. Sono anche conosciute come “Duckweed”-DW (erba dell’anatra) perché molto gradite dagli uccelli migratori. Queste piante raddoppiano la loro biomassa in tempi brevi (da 2 a 3 giorni nelle stagione estive) e per questo motivo sono, in determinati momenti, causa di squilibrio ambientale. Ma ricerche internazionale evidenziano il potenziale di queste piante nella fito rimediazione (depurazione), nella produzione di etanolo, di mangime animale e di biomateriale. Visto le caratteristiche chimiche delle DW, il progetto intende studiare, valutare e sperimentare le potenzialità della stessa per le diverse finalità e attività.

P A1801 

PROZOO
Processi innovativi per la gestione dei reflui zootecnici

La possibilità della totale conversione di un prodotto inquinante come il refluo suino, garantita dalle innovazioni dei processi, determinerebbe un importantissimo salto di qualità in termini di adattamento dell'agricoltura ai cambiamenti climatici. Le soluzioni fino a oggi proposte, oltre ai normali depuratori, si limitavano a separare fisicamente la frazione solida del digestato da quella liquida, senza intervenire sul contenuto di ammoniaca disciolta nella fase liquida, risolvendo così in minima parte i problemi di stoccaggio e di spandimento. Il prototipo proposto da SSICA ha la capacità di valorizzare la fase semisolida del digestato ottenendo:
1) una fase semisolida palabile, ricca di sostanza organica e una biomassa per alimentare il secondo prototipo;
2) un concentrato di sali di ammonio commercializzabile come fertilizzante;
3) un effluente acquoso con caratteristiche tali da risultare idoneo allo scarico diretto in acque superficiali altrimenti riutilizzato in azienda, essendo un acqua esente da sali minerali o nei circuiti dei due impianti. Il secondo prototipo, un carbonizzatore, produrrà un gas di sintesi (syngas) usato come combustibile e un residuo solido carbonioso (biochar) usato come ammendante per l'agricoltura. L'energia termica prodotta dalla combustione del syngas potrà essere quindi utilizzata dal primo prototipo chiudendo il cerchio della Economia Circolare.

P 1802
PARMORIZZAZIONE
Filiera dei Parmigiano Reggiano: Valorizzazione dei sottoprodotti a scarti zero

Il progetto è stato intrapreso per rispondere concretamente alla forte problematica legata agli oltre 660 impianti di Biogas situati nella Pianura Padana, per lo smaltimento dei reflui semiliquidi contenenti ammonica provenienti dalla digestione anaerobica. Il piano del gruppo operativo coinvolto in questo progetto ha come obiettivo l'integrazione di due processi innovativi per il trattamento e la valorizzazione dei reflui semiliquidi provenienti dalla digestione anaerobica di biomasse (digestato), nell'area del D.O.P. in cui si produce il Parmigiano Reggiano. Lo scopo è quello di convertirli in un fertilizzante in grado di ristrutturare il suolo e ancora produrre energia e prodotti alimentari con proprietà salutistiche. La parte solida del digestato sarà convertita, ai fini agronomici, in un concentrato di sali di ammonio commercializzabile come fertilizzante, in un concime organico palabile biologicamente inerte (principalmente libero di spore di Clostridi) e in un biochar in grado di ristrutturare il suolo in modo permanente, oltre al recupero di acqua da riutilizzare in azienda. Oltre alla valorizzazione della parte solida del digestato per fini energetici, biogas e syngas (miscela di gas combustibile CH4, CO, H2O e H2), si recupererà e valuterà il profilo fenolico del bio-oil ottenuto da diverse condizioni di pirolisi e da diversi materiali di partenza affinché possa essere indirizzato all'industria alimentare.