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Chi siamo

esterniDal 1922, la Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari (SSICA), che opera sul territorio nazionale attraverso la sede in Parma e la sezione di Angri (Salerno), promuove il progresso scientifico e tecnico dell’industria conserviera italiana per i settori frutta, ortaggi, carni e pesce attraverso attività di ricerca applicata, consulenza, formazione e divulgazione. Con il suo personale specializzato e laboratori all’avanguardia, si colloca fra le più importanti istituzioni di ricerca applicata nel settore della conservazione degli alimenti esistenti in Europa e nel mondo e partecipa a progetti di ricerca nazionali e internazionali.

bibliotecaLa struttura, dotata di dipartimenti specifici per i diversi settori merceologici e di dipartimenti e laboratori preposti ad interventi di tipo trasversale, dispone di apparecchiature e competenze volte a sperimentare anche nuovi prodotti e nuovi processi di trasformazione e conservazione, studiandone previsionalmente le ricadute economico-sociali.
Dal 2016 SSICA è fondazione nazionale per la ricerca internazionale. Attualmente, circa 3000 aziende italiane operanti nel settore delle conserve di carne, frutta e ortaggi, surgelati e altre specialità, conserve ittiche, dadi e altri estratti, distribuite su tutto il territorio nazionale, sono contribuenti di SSICA.

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Linee Guida per la sicurezza degli involucri per salumi PDF Stampa

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 LINEE GUIDA PER LA SICUREZZA, LA CONFORMITA’ E L’IDONEITA’ DEGLI INVOLUCRI PER SALUMI

Queste Linee Guida, scritte in collaborazione con ASSICA, saranno inviate in formato elettronico alle ditte contribuenti della Stazione Sperimentale.
Una loro presentazione è stata fatta dal Dott. Turno Pedrelli (ricercatore SSICA) lo scorso 24 maggio 2013, presso le Fiere di Parma, durante un incontro-dibattito organizzato da ASSICA, allo scopo di illustrare le nuove disposizioni in materia di additivi alimentari introdotte dal Regolamento UE n.1129/2011 che si applicheranno a partire dal 1° giugno prossimo. All'incontro, organizzato da ASSICA (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi aderente a Confindustria), in collaborazione con la Camera di Commercio di Parma e la SSICA, sono inoltre intervenute la Dr.ssa Marinella Collauto dell’Ufficio VI ‐ DGISAN ‐ del Ministero della Salute, Cristina Schivazappa e Monica Bergamaschi, ricercatrici SSICA.

In allegato:

Presentazione Turno Pedrelli


Presentazione Monica Bergamaschi


Presentazione Cristina Schivazappa

Le Linee Guida  sono state realizzate grazie alla collaborazione tra ASSICA, le Aziende produttrici di salumi e le Aziende che commercializzano gli involucri per salumi. Gli operatori del settore dei salumi possono infatti avvalersi delle Linee Guida anche per interloquire costruttivamente con i fornitori di involucri per salumi nell'ambito di un quadro di riferimento condiviso.
Le Aziende del settore delle carni trasformate utilizzano nei propri processi produttivi involucri di diversa tipologia e natura al fine di rispondere a differenti esigenze. In alcuni casi gli involucri si limitano ad assolvere alla funzione di "coadiuvanti tecnologici", essendo utilizzati in una o più fasi del processo di produzione, senza però entrare a far parte della struttura del prodotto finito. In altri casi, e ciò si realizza specificatamente per i salumi insaccati, l'involucro diviene parte integrante del prodotto svolgendo così indispensabili funzioni tecnologiche, protettive e di contenimento.
L'obbiettivo delle Linee Guida è quello di sopperire alla carenza legislativa del settore fornendo uno strumento atto ad assicurare la sicurezza, la conformità e l'idoneità degli involucri per salumi, diversi dai" budelli", intendendo con questo termine gli involucri costituiti/ottenuti da parti anatomiche ben definite dell'animale. Con l'intento di inquadrare le numerose problematiche afferenti all'utilizzo degli involucri per salumi diversi dai budelli e al fine di favorire la sicurezza e la qualità dei processi e delle produzioni di salumeria, sono stati individuati i requisiti minimi che devono possedere le forniture degli:
• "involucri edibili per salumi" che, essendo destinati ad essere consumati con gli stessi, risultano assoggettati alla pertinente legislazione sui prodotti alimentari;
• "involucri non edibili per salumi" che, non essendo destinati ad essere consumati con gli stessi, sono assoggettati alla legislazione inerente i materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti, nella maggior parte dei casi solo in termini generali, essendo previste disposizioni specifiche solo in alcune situazioni (involucri plastici).

 
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